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Carlo Galfione nelle sue opere utilizza tessuti decorati e carte da parati: le composizioni geometriche presenti vengono coperti o consunti fornendo nuovi spazi, teatro di astrazione, come di soggetti figurativi cari all’estetica borghese (animali, paesaggi e nature morte, spesso stilizzati e ricondotti a pura decorazione). Lo scopo é creare una sorta di “archeologia domestica”, una stratificazione di storie e di significanti che si sovrappongono nel tempo e nello spazio.

La ricerca più recente lo ha portato verso una nuova forma compositiva, che supera la semplice struttura bidimensionale per realizzare opere che coinvolgono maggiormente l’osservatore.

Per Art Site Fest ha sviluppato un originale progetto site specific, con il quale riprende l’immaginario del paesaggio orientale presente nelle decorazioni delle sale cinesi del Castello di Govone, per attualizzarlo, riproducendo un paesaggio altrettanto idilliaco, ricostruito per il Campus della Huawei, la grande azienda di telefonia, a Dongguan in Cina. In quel caso sono state le architetture occidentali a rappresentare un modello per prodotti, come la carta, il riso o la ceramica di una volta, che oggi importiamo dall’Oriente.

Carlo Galfione è nato a Pinerolo (To), nel 1969. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti a Torino, dove attualmente vive e lavora come pittore e art designer. Ha esposto in numerosi spazi pubblici e gallerie, con mostre personali e collettive, soprattutto in Italia e in Belgio.

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