Category: artisti19

Nata a Torino nel 1997, scopre il mondo dell’immagine e della fotografia in particolare in modo autonomo nel 2016, conclusi gli studi liceali. Dopo aver seguito un paio di corsi brevi di fotografia digitale inizia e continua a lavorare presso Studio Ottaviano a Torino. Nell’ Aprile 2019 inizia a collaborare con la Galleria Forni di Bologna.

Per Art Site Fest, presenta alcuni dei lavori recenti della serie Notturni.

Laura Valle, artista e scrittrice, è nata a Torino dove vive e lavora. Si è diplomata in pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Ha studiato pittura parietale e poi tecniche del mosaico presso il Centro Internazionale di Studi di Ravenna.

Attualmente è docente di Pittura, di Metodi e tecniche della pittura sacra contemporanea, membro del Consiglio Accademico e del Coordinamento attività ed eventi presso l’Accademia Albertina. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero.

Nel 2010 ha pubblicato per la Fondazione Colonnetti il libro “Nella Casa di Cavour” presentato al Salone internazionale di Torino da cui è stato tratto un corto proiettato nel 2011 alle OGR nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. Per Art Site Fest presenta il video ROSA DI SETA (2011-2019) che narra attraverso gli occhi di una bambina le vicende di una grande dimora piemontese, attraversata dalla storia del nostro Paese.

I lavori di Güler Ates, nascono da sedute di shooting fotografici che riprendono vere e proprie perfomance tra danza e teatro, contestualizzate per gli ambienti in cui si svolgono. Le modelle di Ates, abbigliate con stoffe colorate e spesso preziose, sono presenze metafisiche che si muovono all’interno di dimore e siti storici. I progetti realizzati sono “site responsive”, ovvero sensibili al contesto, e sono ambientati in luoghi distanti, dall’Inghilterra all’India, dall’Italia al Medio Oriente.

Ates è, infatti, interessata al dialogo tra Oriente e Occidente. “Nell’approfondire i molti rapporti, intessuti nel corso dei secoli, rimango affascinata – dice l’artista – da come la cultura occidentale sia debitrice di forme e immagini a quella dell’Oriente, prossimo o lontano. E da come l’Oriente guardi all’arte europea, da sempre come a una fonte di ispirazione. La nostra epoca spesso dimentica la storia, finendo paradossalmente per allungare le distanze”.

Güler Ates è nata nel 1977 in una regione vicina al confine con l’Armenia, nella Turchia orientale. Attualmente vive e lavora a Londra. Ha studiato al Royal College of Art dove ha ottenuto un Master in Fine Art.

I suoi lavori spaziano dal video, alla fotografia, alla performance e propongono una riflessione sul dialogo tra culture distanti. Ates ha partecipato a diverse residenze, tra queste nel 2018, in Piemonte per Art Site Fest. I suoi lavori sono stati esposti ad Amsterdam, Istanbul, Londra, Napoli, Rio de Janeiro, Delhi.

Per Art Site Fest, Salvatore Astore, presenta cinque grandi sculture scelte e realizzate per le Stanze di Verzura del Gran Parterre della Reggia di Venaria. Il progetto è pensato in funzione delle grandi quinte vegetali della Reggia, per accompagnare il pubblico nel percorso di visita ai Giardini. Così come accadeva nelle grandi dimore reali del passato, l’artista è chiamato a interpretare uno spazio suggestivo, offrendone allo spettatore una sua personale visione.

La mole grave delle forme metalliche di Astore fa da contrappunto alla geometria in continua evoluzione delle specie vegetali che le circondano. E mentre le sculture di Astore seguono un profilo naturale, prendendo a prestito le forme da massi o grandi gusci, le specie vegetali, potate secondo il gusto del Giardino all’italiana, si allontanano dalla loro condizione originaria per diventare un mero gioco di forme astratte.

L’intervento di Astore mette in scena, dunque, un dialogo, fatto di contrasti e rimandi, formali e concettuali, espresso nei colori, nelle forme e nei materiali.

Il dialogo tra le forme è ripreso anche nei brani musicali che il compositore Lamberto Curtoni ha scritto espressamente per il progetto di Astore, in occasione di Art Site Fest.

Lamberto Curtoni ha sviluppato cinque brevi composizioni ispirandosi alle sculture di Astore e, al tempo stesso, al ricercar barocco, nel quale convergono i concetti di fuga e di contrappunto, rintracciabili nelle soluzioni figurative messe in opera da Astore per le prospettive del Giardino.

Salvatore Astore è nato a San Pancrazio Salentino (Br) nel 1957. Vive e lavora a Torino dove ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti. Attivo sin dai primi anni ottanta sulla scena italiana e internazionale, Astore privilegia i linguaggi della scultura, della pittura e del disegno.

Ha partecipato a numerose mostre, curate tra gli altri da Renato Barilli, Mirella Bandini, Marisa Vescovo. Nel 1996 ha partecipato alla XII Quadriennale di Roma e nel 2008 alla XIII Biennale internazionale di cultura a Carrara, a cura di Francesco Poli. Del 2010 è la grande mostra personale presso Fondazione 107 di Torino con un progetto site specific, mentre del 2018 è Anatomico Organico Industriale, sempre alla Fondazione 107.

Gabriele Garbolino Rù è uno scultore che guarda ai linguaggi della contemporaneità con un occhio formato nella tradizione figurativa. La sua ricerca è orientata al recupero dell’atto creativo, come processo lento di lavoro e di disciplina, vicino a quello dell’artigiano. La scultura di Garbolino Rù torna a un momento della storia dell’arte, nel quale genio creativo e quotidiana produzione erano ancora ben saldi nella pratica artistica. La necessità di dare forma alle istanze di una comunità, laica o religiosa, con un’arte per la piazza o per la chiesa, riporta l’artista a una dimensione professionale poco frequentata, ma ancora viva.

Per Art Site Fest, Gabriele Garbolino Rù presenta cinque opere recenti, scelte per essere ambientate nel Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri. Com’è della filosofia di Art Site, l’artista è chiamato a lavorare sulla relazione tra opera e contesto, con l’attenzione a non fare dello spazio una mera quinta. L’opera deve dialogare con i luoghi, mostrandosi, ma anche nascondendosi, se occorre. Accompagna il visitatore in un percorso di scoperta che non è solo all’opera, ma anche alle architetture, agli spazi verdi, alla storia.

Gabriele Garbolino Rù nasce nel 1974 a Torino. Si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino nel 1996. A partire dalla metà degli anni ’90, partecipa a numerose mostre collettive tra le quali Vanitas al Museo Sandro Parmeggiani di Renazzo e alla Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino (1998), Alluminio tra Futurismo e contemporaneità al Museo del Cassero di Montevarchi (2013), Holy Mistery nella Chiesa del Sacro Volto a Torino (2015) e ArtSite – Residenze Reali (2017). Ha lavorato per importanti committenze pubbliche e religiose ed è autore di molti monumenti.