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La studiosa Frances Yates affermava che “le barriere tra le diverse discipline, tra scienze naturali e scienze umane, tra arte e letteratura, tra filosofia e religione, spariscono nella storia della memoria”.

Serena Gamba utilizza i processi della memoria e dell’oblio per orientarsi e farsi condurre in ambiti disciplinari diversi. Il suo lavoro attraversa temi quali la rappresentazione di spazi architettonici, la percezione attraverso la parola, l’“inganno” della prospettiva, la negazione dell’immagine e l’utilizzo della propria immagine personale. L’intento è di ricostruire una sorta di archivio che non ha solo la funzione di classificare ma di trovare dei metodi per indagare la memoria stessa e interrogarsi sull’oblio.

In questo archivio ideale la storia dell’arte è il soggetto principale e il campo di indagine privilegiato. Gli spazi immaginati, i collages, le produzioni con le parole, le piante e mappe, le prospettive inverse, così come i libri e le tavole di paraffina incisa, pongono un quesito comune: fino a che punto il ricordo riuscirà a rallentare l’oblio?

Serena Gamba è nata a Torino nel 1982. Ha seguito i corsi di incisione presso l’Ecole des Arts – Bruxelles. Si è diplomata in grafica allo IED – Torino. Ha esposto in numerose mostre in spazi pubblici e privati. È stata selezionata per il 2019 per il premio Nocivelli.

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